Ucraina-Russia, i ministri del G7 chiedono a Mosca di ritirare le truppe

di Irene Soave

Le notizie dal Donbass, le parole di Joe Biden, come si sta muovendo la Russia: le ultime notizie di oggi, 19 febbraio

Tutte le notizie del 19 febbraio, giornata segnata dalla Conferenza internazionale sulla sicurezza di Monaco, a cui hanno partecipato, tra gli altri, la vicepresidente Usa Kamala Harris e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Assente la Russia. Qui la diretta con le notizie di domenica 20 febbraio.
Nel Donbass, nelle due provincie di Donetsk e Lugansk — zone autonome separatiste dove sono in azione i ribelli filorussi — ci sono state numerose violazioni del cessate il fuoco, comprese diverse esplosioni, segno di un surriscaldamento della situazione. Mosca ha svolto una serie di esercitazioni missilistiche: uno sfoggio di potenza che sembra legato alla strategia negoziale di Putin. Qui le notizie del 18 febbraio.

Ore 18:32 – I ministri degli Esteri del G7: Mosca ritiri le truppe

I ministri degli Esteri del G7 rimangono gravemente preoccupati per il minaccioso accumulo di presenza militare russa intorno all’Ucraina, la Crimea e la Bielorussia e chiedono a Mosca di scegliere la via della diplomazia, ritirare in modo sostanziale le forze militari dai confini dell’Ucraina e rispettare pienamente gli impegni internazionali. E quanto si legge nel documento finale del vertice di Monaco. In cui si avverte Mosca che qualsiasi ulteriore aggressione militare contro l’Ucraina avr enormi conseguenze, comprese sanzioni finanziarie ed economiche coordinate su un’ampia gamma di obiettivi settoriali e individuali.

Ore 18:31 – Quasi 17mila persone gi evacuate dal Luganks

Sono gi quasi 17 mila le persone gi evacuate in Russia dal territorio del Lugansk, 3 mila delle quali sono partite questa mattina. Lo riferiscono a Tass le autorit di una delle due autoproclamate repubbliche separatiste filorusse del Donbass. Nel Lugansk sono stati organizzati 61 punti di evacuazione e le operazioni coinvolgono 219 autobus e un treno.

Ore 18.00 – Di Maio: diplomazia unica via, l’Italia dar il massimo

Alla riunione del G7 Esteri a Monaco ho aggiornato i miei colleghi su quanto discusso con i ministri Kuleba e Lavrov a nelle mie missioni a Kiev e Mosca. Entrambi hanno confermato di voler trovare una soluzione diplomatica scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook. L’Italia sostiene l’integrit territoriale e la piena sovranit dell’Ucraina ma imprescindibile il dialogo con la Russia. Ne ho discusso anche con il Segretario di Stato Usa Antony Blinken. E l’Italia dar il massimo per favorire il dialogo tra le parti.

Ore 17.41 – Donetsk chiude le scuole e sospende i trasporti pubblici

Il ministero dell’Educazione di Donetsk ha ordinato la sospensione di tutte le attivit didattiche nell’autoproclamata repubblica a fronte del drastico peggioramento della situazione. Il sindaco di Donetsk, Alexei Kulemzin ha fermato i trasporti pubblici allo scopo di utilizzare i mezzi per eventuali evacuazioni.

Ore 16:43 – Zelensky chiede alla Nato un calendario chiaro sull’adesione ucraina

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco ha chiesto alla Nato un calendario chiaro e realizzabile dell’adesione del suo Paese all’Alleanza. Le porte aperte sono una buona cosa, ma noi abbiamo bisogno di risposte aperte, ha detto Zelensky.

Ore 16.39 – Kiev, un secondo soldato ucraino ucciso nel Donbass

Un secondo soldato ucraino rimasto ucciso nei combattimenti nel territorio separatista del Donbass. Lo annuncia l’esercito di Kiev.

Ore 16.31 – La Nato ritira il suo staff da Kiev

La Nato ha annunciato il ritiro dello staff da Kiev. La sicurezza del nostro personale importante, abbiamo trasferito lo staff a Leopoli e Bruxelles, ha detto un portavoce a Bruxelles, sottolineando che gli altri uffici dell’Alleanza atlantica in Ucraina rimangono operativi. La Nato non ha fornito dettagli sul numero delle persone trasferite. La sua missione diplomatica a Kiev, una delle pi grandi in un Paese che non fa parte dell’Alleanza, conta uno staff con diverse decine di persone.

Ore 15.58 – Colpi di mortaio esplosi durante visita del ministro degli Interni

Colpi di mortaio sono esplosi nei pressi dell’area dove si trovava il ministro degli interni ucraino Denys Monastyrsky, in visita al fronte nell’est del Paese. Lo hanno riferito i giornalisti dell’Afp. Non si segnalano feriti. Le esplosioni si sono verificate vicino al villaggio di Novo Lugansk, sulla linea del fronte con i separatisti filo-russi.

Ore 15.53 – Zelensky: difenderemo il Paese con o senza partner

Difenderemo il nostro paese con o senza partner, ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, intervenendo alla conferenza di Sicurezza di Monaco. Tutti devono capire che non stiamo chiedendo una donazione. Si tratta del vostro contributo alla sicurezza europea e internazionale, ha aggiunto.

Ore 15.42 – Lufthansa sospende i voli da luned

La Lufthansa sospender i voli verso Kiev e Odessa, in Ucraina, a partire da luned. Lo riferisce il portavoce della principale compagnia aerea tedesca.

Ore 15.13 – Berlino: i tedeschi lascino l’Ucraina con urgenza. Anche Francia e Gran Bretagna invitano i loro cittadini ad andare via

I tedeschi devono lasciare d’urgenza l’Ucraina. Lo ha scritto il ministero degli Esteri tedesco negli avvertimenti sulla sicurezza. Uno scontro militare possibile in ogni momento, si legge. Anche la Francia e la Gran Bretagna, dopo la Germania, raccomandano ai loro cittadini di lasciare l’Ucraina.

Ore 13.15 —Boris Johnson: Momento pericoloso per il mondo, dobbiamo stare insieme

Boris Johnson ritiene che questo momento sia molto pericoloso per il mondo. Lo ha detto il premier britannico a Monaco di Baviera, riferendo quanto ha affermato nell’ultimo colloquio con Emmanuel Macron, Olaf Scholz, Joe Biden e Mario Draghi. Non dobbiamo sottovalutare il rischio che si corre attualmente in Ucraina. Ecco perch dobbiamo essere saldamente insieme”, ha aggiunto.

Ore 13 — Wang Yi a Monaco: Rispettare le preoccupazioni della Russia
Noi siamo per la salvaguardia delle frontiere. La Cina per la tutela della sovranit l’indipendenza di tutti i Paesi e l’Ucraina non fa eccezione. quello che ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, intervenendo — in video — alla conferenza di sicurezza di Monaco. Il capo della diplomazia di Pechino ha per affermato che anche le preoccupazioni della Russia dovrebbero essere rispettate. Speriamo che si possa arrivare a una soluzione che garantirebbe sicurezza e stabilit in Europa, ha aggiunto. Nessun Paese, neanche una superpotenza, al di sopra del diritto internazionale n pu sostituire le regole internazionali con le proprie.

Ore 12.40 — Esercitazioni russe: missili balistici verso la Kamchatka
Nelle esercitazioni della deterrenza strategica russa, cominciate sotto la supervisione del presidente Putin e dell’omologo bielorusso Aleksandr Lukashenko, s

ono stati lanciati un missile da crociera ipersonico, e duale, Kinzhal, da un aereo da guerra, Kalibr, che ha una gittata di duemila chilometri, e il missile ipersonico Zirkon da unit navali della Flotta del Mar Nero e della Flotta settentrionale contro obiettivi navali e basati a terra. E’ stato anche lanciato, dalla base di Plesetsk, nel nord del Paese, un missile balistico intercontinentale Yars diretto alla Kamchatka. Nella regione di Astrakhan invece stato lanciato un missile Iskander.

Ore 12.20 —
Dal Donbass accuse incrociate: violato il cessate il fuoco, gli indipendentisti mobilitati
Un soldato ucraino sarebbe stato ucciso questa mattina nell’esplosione di un colpo di obice durante un bombardamento dei separatisti. La notizia stata comunicata dallo stesso esercito regolare di Kiev. Ed solo una delle comunicazioni da un fronte, la regione indipendentista del Donbass, che inizia a somigliare a un fronte di guerra. L’intelligence dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk ha denunciato il movimento di carri armati, cannoni semoventi e obici delle forze di sicurezza ucraine (lo comunica l’agenzia russa Ria Novosti). Nella zona di Rostov, gi in territorio russo ma a un solo km dal confine, sarebbe esplosa — lasciando un cratere — una granata di artiglieria. Sono poi state udite diverse esplosioni nel nord della citt di Donetsk, controllata dai ribelli filorussi, in Ucraina orientale. Lo ha riferito un testimone all’agenzia Reuters. Sia a Donetsk sia a Lugansk, gli uomini in et adatta a combattere sono stati allertati a tenersi a disposizione. Viceversa, l’esercito ucraino ha denunciato che solo oggi i separatisti sostenuti dalla Russia nell’Ucraina orientale hanno commesso 37 violazioni del cessate il fuoco lungo la cosiddetta linea di contatto; e in 35 episodi hanno utilizzato armi vietate dagli accordi di Minsk.

Il Centro congiunto di controllo e coordinamento sul cessate il fuoco (Jccc, un’agenzia indipendente fondata da Russia e Ucraina insieme per assicurare il rispetto degli accordi di Minsk, che coopera con l’Osce) ha registrato almeno 300 proiettili di mortaio sparati contro l’autoproclamata repubblica di Donetsk.

Ore 12 – Kamala Harris: La Russia propaga menzogna
L’ordine della sicurezza dell’Europa sotto diretta minaccia in Ucraina, ha detto la vicepresidente americana Kamala Harris, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, che ha aperto ricordando che era dai tempi della Guerra Fredda che questo forum non si riuniva in circostanze cos terribili. La Russia diffonde propaganda e menzogna ma i confini di uno Stato non si cambiano con la forza. Se la Russia invader l’Ucraina, gli Stati Uniti, insieme agli alleati, imporranno costi economici significativi e senza precedenti. Ma non solo: la Nato finirebbe, ha avvertito Harris, per rafforzare la propria influenza nell’Europa Orientale. Infine, Harris ha ripreso le accuse della Casa Bianca al Cremlino: Alle parole russe non corrispondono i fatti. Oggi gli Stati Uniti e i nostri partner e alleati sono pi vicini che mai, ha concluso, in un appello all’Europa. Oggi il nostro obiettivo chiaro e siamo sempre pi fiduciosi nella nostra visione. La nostra forza non deve essere sottostimata, perch risiede nella nostra unit. Come abbiamo sempre dimostrato, ci vuole pi forza per costruire qualcosa di quanta ce ne voglia per distruggerla.

Ore 11.45 — Nuove esercitazioni militari russe, supervisiona Putin
Sono cominciate sotto la supervisione del presidente Vladimir Putin, le nuove esercitazioni delle sue forze di deterrenza strategica russa. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riferisce l’agenzia Ria Novosti. Il leader russo, insieme al suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko, sta osservando i lanci di missili balistici dal centro di controllo delle manovre. Come annunciato dal ministero della Difesa, si tratta di esercitazioni nucleari su larga scala per testare i suoi missili balistici e da crociera. Nelle esercitazioni sono coinvolte le forze aerospaziali, il distretto militare meridionale, le forze missilistiche strategiche, le flotte del Mar Nero e del Nord.

Ore 11.30 — 55 italiani si trovano in Donbass
Al momento nella regione del Donbass sono presenti 55 connazionali che nella giornata di ieri, tramite messaggi di allerta, sono stati invitati a lasciare il territorio. Lo riferiscono fonti vicine al Ministero degli Esteri, che gi sette giorni fa, all’intensificarsi del conflitto, aveva invitato gli italiani in Ucraina a lasciare il Paese.

Ore 10.50 — Stoltenberg: La Russia vuole meno Nato? Ne avr di pi
Ancora da Monaco, dalla Conferenza sulla sicurezza, l’interventodel segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Se Mosca vuole meno Nato ai suoi confini ne avr di pi. Se la Russia vuole spaccare la Nato, avr una Nato ancora pi unita, ha detto a Monaco. Riguardo ai Paesi che hanno scelto di non chiedere l’adesione all’Alleanza atlantica, come la Finlandia e la Svezia, Stoltenberg ha sottolineato di rispettare la loro scelta, ma ribadito che comunque possibile un’eccellente cooperazione con la Nato. La crisi attuale riguarda molto pi che l’Ucraina, cio le relazioni tra la Nato e la Russia, l’Unione europea, la sicurezza transatlantica. Mosca sta tentando di portare indietro la ruota della storia e vuole limitare l’influenza della Nato ma lasciatemi essere chiaro: non ci sono membri di prima classe della Nato a Ovest e membri di seconda classe all’Est. L’Alleanza far di tutto per difendere i Paesi membri dell’Europa orientale.

Ore 10.30 — Ancora da Monaco: la lettera di Stoltenberg a Lavrov
Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, impegnato in questi giorni a Monaco alla Conferenza sulla sicurezza, ha inviato ora una lettera al ministro degli Esteri russo, Sergey lavrov, sollecitando un maggiore dialogo. Stoltenberg ha esortato la Russia a impegnarsi in un dialogo nell’ambito del Consiglio Nato-Russia in modo da scongiurare il conflitto in Ucraina.

Ore 10.20 – Von der Leyen: Mosca vuole riscrivere le regole internazionali
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha denunciato alla Conferenza sulla sicurezza a Monaco (in corso da ieri e fino a domani) l’esistenza di un’alleanza tra Cina e Russia per imporre la legge del pi forte. Secondo von der Leyen, la Russia starebbe inoltre cercando di riscrivere le regole dell’ordine internazionale, ma un intervento militare in Ucraina potrebbe costare a Mosca un futuro prospero.

La presidente ha lodato l’unit finora dimostrata da Ue e Nato nel reagire alla crescente tensione tra Ucraina e Russia: Siamo stati in grado di rispondere ad una sola voce, ha dichiarato, perch condividiamo i valori, che sono gli stessi in gioco in questa crisi.

Ore 9.45 — Domani nuovo colloquio Macron-Putin

Un nuovo colloquio, telefonico, in programma tra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron sulla crisi ucraina. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, e secondo le notizie della Tass il colloquio telefonico previsto per domani dopo il faccia a faccia della scorsa settimana al Cremlino e dopo diversi contatti telefonici fra i due.

Ore 9 — L’esercito ucraino registra il primo morto nelle esplosioni a Est. Le accuse incrociate dei due fronti

Un soldato ucraino sarebbe stato ucciso questa mattina nell’esplosione di un colpo di obice durante un bombardamento dei separatisti. La notizia, da verificare, stata comunicata dallo stesso esercito regolare di Kiev.
Dall’altra parte, l’intelligence dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk ha denunciato il movimento di carri armati, cannoni semoventi e obici delle forze di sicurezza ucraine (lo comunica l’agenzia russa Ria Novosti). Nella zona di Rostov, gi in territorio russo ma a un solo km dal confine, sarebbe esplosa — lasciando un cratere — una granata di artiglieria. Sono poi state udite diverse esplosioni nel nord della citt di Donetsk, controllata dai ribelli filorussi, in Ucraina orientale. Lo ha riferito un testimone all’agenzia Reuters. Il Centro congiunto di controllo e coordinamento sul cessate il fuoco (Jccc, un’agenzia indipendente fondata da Russia e Ucraina insieme, che coopera con l’Osce) ha registrato almeno 300 proiettili di mortaio sparati contro l’autoproclamata repubblica di Donetsk.

Ore 8.45 — Stato di emergenza a Rostov per i civili ucraini in fuga

Circa trentamila persone hanno lasciato l’autoproclamata repubblica popolare di Lugansk e altre 10.000 persone la lasceranno nelle prossime ore. La maggior parte dei civili diretta verso la regione russa di Rostov, non lontana, al confine con l’Ucraina: il governatore della regione, Valery Golubev, ha dichiarato uno stato d’emergenza dalle 10 locali (le 8 italiane).Lo fanno sapere le autorit di Lugansk.

Ore 8.30 — Anche il leader di Lugansk, la seconda repubblica separatista del Donbass, incita alla mobilitazione generale

Anche il leader dell’autoproclamata repubblica filorussa di Lugansk, nel Donbass, poco dopo il suo omologo di Donetsk, ha proclamato la mobilitazione generale sul suo territorio. Il leader, Leonid Pasechnik, lo ha stabilito con un decreto comunicato online. I leader di entrambe le province separatiste del Donbass, la zona filorussa del Paese, hanno dichiarato che prosegue l’evacuazione dei civili dalla regione, denunciando attacchi nella notte. Finora sarebbero stati trasferiti in seimila, di cui 2.400 bambini, in alloggi preparati nella regione russa meridionale di Rostov. Stamani da Donetsk i separatisti hanno denunciato decine colpi sparati dalla mezzanotte contro il loro territorio, mentre i leader di Luhansk hanno denunciato violazioni del cessate il fuoco. Notizie che non possono essere verificate in modo indipendente: le parti si scambiano regolarmente accuse. — che per ha ritirato, nei giorni scorsi, una parte dei suoi osservatori dall’area — ha segnalato un aumento delle violazioni del cessate il fuoco nel Donbass.

Ore 07.15 – Il leader dei ribelli di Donetsk, nel Donbass, ha annunciato la mobilitazione generale

Il capo dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, ha annunciato la mobilitazione generale. Mi rivolgo ai miei concittadini che sono nella riserva perch si presentino ai rispettivi distretti militari. Oggi ho firmato un decreto per la mobilitazione generale, fa sapere Pushilin attraverso un videomessaggio. In precedenza, i capi delle repubbliche filorusse, Donetsk e Lugansk, avevano annunciato l’evacuazione temporanea dei cittadini in Russia, nella regione di Rostov, partendo da donne, bambini e anziani. Secondo Pushilin, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ordiner presto ai militari di lanciare un’offensiva nel Donbass per invadere il territorio delle autoproclamate repubbliche separatiste.

04.55 – Secondo gli Usa, Mosca ha schierato 150 mila soldati dentro e intorno all’Ucraina

Pi del 40 per cento delle forze russe al confine con l’Ucraina sono ora in posizione di attacco e Mosca ha iniziato una campagna di destabilizzazione: lo ha affermato un funzionario della Difesa statunitense. Gli Stati Uniti, che stimano che la Russia abbia piazzato pi di 150 mila soldati vicino ai confini dell’Ucraina, hanno osservato movimenti significativi a partire da mercoled. Dal quaranta al cinquanta per cento sono in una posizione di attacco. E hanno svolto esercitazioni tattiche nelle ultime 48 ore, ha detto il funzionario ai giornalisti.


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