Ucraina-Russia, le ultime notizie in diretta. Biden invia truppe, sanzioni contro banche e oligarchi russi

di Alessandra Muglia e Marta Serafini

Dopo l’ingresso dell’esercito russo nelle repubbliche filorusse del Donbass, si riunito nella notte il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: Kiev ha spiegato che non intende accettare variazioni dei propri confini. Il presidente russo non esclude ingresso truppe russe in territorio ucraino

La crisi tra Russia e Ucraina entrata, nella notte tra luned 21 e marted 22 febbraio, in una nuova fase — una fase che, per usare le parole di Boris Johnson, si svolge sotto segnali oscuri. Il presidente russo Putin ha riconosciuto l’indipendenza delle repubbliche filorusse di Lugansk e Donetsk, che si trovano nel Donbass, regione nell’est dell’Ucraina. Dopo il riconoscimento, citando
la necessit di mantenere la pace e proteggere la popolazione filorussa, ha inviato truppe russe nel territorio che, per la comunit internazionale, di fatto ucraino. Nella notte si svolto il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, che ha ribadito la necessit di continuare gli sforzi diplomatici.

Mercoled, 00.19 – Casa Bianca: Summit Biden-Putin? Solo con de-escalation

Joe Biden non ha intenzione di partecipare ad un summit con Vladimir Putin. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, poco dopo che il segretario di stato Usa Antony Blinken ha cancellato l’incontro con il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, previsto per gioved. La diplomazia non pu avere successo a meno che la Russia non cambi corso, ha aggiunto, ponendo come condizione per un summit tra i due leader la de-escalation russa, che significa muovere le truppe.

Ore 21.40 – Le sanzioni Usa in 4 punti

Le sanzioni decise dagli Stati Uniti possono sintetizzarsi in quattro punti. 1) Blocco totale delle operazioni con le due maggiori istituzioni finanziarie russe: la Veb, la pi grande corporation di Stato e la banca militare. 2) Sanzioni sul debito sovrano. Questo significa che la Russia verr tagliata fuori dai finanziamenti dell’Occidente e non potr accedere al mercato europeo 3) Sanzioni verranno imposte sulle cosiddette lite russe, le pi potenti famiglie di oligarchi. L’obiettivo fare terra bruciata attorno all’entourage che sostiene Putin 4) Blocco del gasdotto Nord Stream 2.

Ore 21.20 – Il Donbass denuncia bombardamenti ucraini

Le forze di sicurezza ucraine hanno bombardato quattro insediamenti nel Donbass usando armi pesanti, ha riferito l’ufficio di rappresentanza della Repubblica popolare di Donetsk citato dall’agenzia Novosti. Come risulta dal messaggio, gli insediamenti di Gorlovka , Dolomitnoye, Zaitsevo, Verkhnetoretskoye sono stati bombardati. Il bombardamento avvenuto tra le 21.35 e le 21.50 (ora di Mosca). Sono state sparate 20 granate.

Ore 20.45 – Truppe Usa nei Paesi baltici

Il presidente americano Joe Biden ha autorizzato un dispiegamento aggiuntivo di truppe Usa nei paesi Baltici membri della Nato. Lo ha annunciato lo stesso leader Usa parlando dalla Casa Bianca. Il dispiegamento consisterebbe in 800 soldati provenienti dall’Italia, 20 elicotteri Apache e almeno 8 caccia F35. Tra le condizioni poste da Putin all’Occidente c’era – al contrario – il ritiro della forza militare Nato dai territori dell’ex Urss.

Ore 20.35 – Sanzioni Ue in vigore da domani

Gli ambasciatori presso l’Ue dei ventisette Stati membri hanno raggiunto l’accordo definitivo sulle sanzioni. Nella notte saranno fatte le verifiche tecniche e giuridiche. Domani mattina avverr l’approvazione definitiva per l’adozione formale e la pubblicazione in giornata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Le sanzioni saranno applicate non appena pubblicate in Gazzetta.

Ore 20.20 – Biden: Armi a Kiev e stop finanziamenti a Mosca

Da parte della Russia iniziata l’invasione dell’Ucraina: cos il presidente Usa Joe Biden in un discorso pronunciato questa sera alla casa Bianca. Biden ha confermato che scatteranno sanzioni verso Mosca coordinate con gli alleati. Andremo oltre i passi che vennero presi nel 2014. una flagrante violazione della legge internazionale e necessita una risposta dura. Il presidente ha poi annunciato che verranno colpite banche russe e anche l’invio di altre armi a Kiev oltre la sospensione dei finanziamenti a Mosca. Chi, in nome di Dio, pensa di dare a Putin il diritto di dichiarare `nuovi Paesi quelli presenti in territori che appartengono ai loro vicini?.

Ore 19.29 — Borrell: Putin ha scelto lo stesso giorno della cacciata di Yanukovich

La data che stata scelta per questa violazione non un caso. Il 22 febbraio, infatti, l’ottavo anniversario della cacciata dal parlamento ucraino dell’ex presidente Yanukovich e la vittoria della democrazia. Come se per Putin fosse finita la ricreazione, diciamo la fine del gioco democratico per l’Ucraina, quindi aveva davvero in mente questa data molto chiaramente. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borell, al termine del Consiglio Affari esteri informale straordinario a Parigi.

Ore 19.25 — Pentagono: Cerchiamo di evitare altri conflitti in Ucraina

Gli Stati Uniti cercano il modo per evitare altri conflitti in Ucraina, ha detto il capo del Pentagono, il segretario alla Difesa Lloyd Austin.

Ore 19.22 — Von der Leyen: Benissimo il governo tedesco su Nord Stream 2

Sul gasdotto transbaltico Nord Stream 2 il governo tedesco ha assolutamente ragione, sottolinea da Bruxelles la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Questa crisi dimostra che l’Europa ancora troppo dipendente dal gas russo.

Ore 19.17 — Dipartimento di Stato: Inizia nuova invasione russa

Le azioni russe sono l’inizio della nuova invasione dell’Ucraina, ha detto il vice segretario di Stato americano Wendy Sherman, intervenendo all’Osce.

Ore 19.14 — Trump: Putin non avrebbe agito cos con me presidente

L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il leader russo Vladimir Putin non si sarebbe mai comportato in questo modo se fosse rimasto alla Casa Bianca. Criticando la gestione della crisi in Ucraina da parte del suo successore Joe Biden, Trump ha ricordato la sua vicinanza a Putin, sottolineando in una nota che se la crisi fosse stata gestita correttamente, non c’era assolutamente motivo per cui si verificasse la situazione in atto in Ucraina. Conosco molto bene Vladimir Putin — ha detto — e non avrebbe mai fatto sotto l’amministrazione Trump quello che sta facendo ora, assolutamente no!.

Ore 18.54 — Johnson sente Macron, le azioni della Russia agghiaccianti

Il premier britannico Boris Johnson e il presidente francese Emmanuel Macron concordano nella condanna delle azioni russe in Ucraina e giudicano gli ultimi sviluppi agghiaccianti. Lo riferisce Downing Street in una nota, riferendosi a un colloquio svoltosi oggi tra i leader delle sole due nazioni dotate di armi nucleari dell’Europa occidentale. Nella nota diffusa da Londra si precisa che Johnson ha illustrato a Macron il pacchetto di sanzioni economiche immediate annunciate dal Regno Unito, primo Paese europeo a farlo ufficialmente: sanzioni che secondo Downing Street prendono di mira banche e individui che foraggiano l’approccio aggressivo del presidente Vladimir Putin. I due leader si sono impegnati poi a stare in contatto, a coordinare ulteriori risposte future nei confronti di Mosca, a rafforzare i confini e la difesa Europea contro la montante aggressione russa, non senza bollare di concerto come una grossolana violazione del diritto internazionale il riconoscimento di Mosca delle regioni separatiste del Donbass e il successivo annuncio dell’invio di contingenti militari russi.

Ore 18.53 — Von der Leyen: Finalizzeremo rapidamente il pacchetto di sanzioni

Il riconoscimento di Donetsk e Lugansk da parte della Russia completamente inaccettabile. Finalizzeremo rapidamente il pacchetto di sanzioni, che hanno come target individui e societ coinvolte in queste azioni, banche che hanno finanziato l’esercito russo e l’apparato e contribuito alla destabilizzazione. Limiteremo la capacit del governo russo di raccogliere capitali sui mercati finanziari europei. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in una dichiarazione sulle sanzioni decise dall’Ue nella crisi ucraina.

Ore 18.50 — Putin: Russia fornir aiuti militari a Donetsk e Lugansk, se necessario

Vladimir Putin ha reso noto che la Russia fornir aiuto militare alle due Repubbliche di Donetsk e Lugansk di cui ieri Mosca ha riconosciuto la sovranit se sar necessario. Il Parlamento ha approvato la richiesta del ministero della Difesa di inviare forze militari all’estero. E in merito a questo passo, i trattati firmati ieri ci sono clausole che stipulano che forniremo aiuti, inclusi quelli militari, ha spiegato Putin. E dato che c’ una guerra in corso nel Donbass, la decisione significa che la Russia intende adempiere ai suoi impegni, se necessario. Non ho detto che dopo questa conferenza stampa vedremo la presenza delle forze russe nelle Repubbliche di Donetsk e Lugansk, ha precisato il Presidente russo in una conferenza stampa oggi a Mosca, dopo una nuova riunione — oggi come al solito a porte chiuse — del Consiglio di sicurezza. impossibile prevedere scenari, dipender dalla situazione sul terreno, ha aggiunto.

Ore 18.46 — La Russia evacua il personale diplomatico dall’Ucraina

Il ministero degli Esteri russo ha annunciato che il personale diplomatico di stanza a Kiev verr evacuato in tempi brevi. Lo riferiscono le agenzie russe.

Ore 18.41 — Di Maio: Lavoriamo per riunione Cae a Kiev

Stiamo lavorando a un’iniziativa che quella di tenere a Kiev una seduta del Consiglio affari esteri dell’Ue, con i 27 ministri e l’Alto rappresentante, per dare un chiaro segnale di solidariet al popolo ucraino. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine della riunione ministeriale del G7 e del Consiglio affari esteri a Parigi. La nostra ambasciata a Kiev deve restare aperta e vogliamo lasciarla aperta perch crediamo nella diplomazia, ha aggiunto il ministro. Faremo in modo da coordinarci con gli altri partner europei per lasciare aperte il pi possibile le ambasciate europee a Kiev. Il ministro ha condannato le azioni militari inaccettabili della Russia in Ucraina, cos come inaccettabile il riconoscimento delle due repubbliche autoproclamatesi nel Donbass. La giornata di oggi, al G7 e alla riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione europea, ci ha permesso di coordinare le sanzioni contro la Russia.

18.40 — Uefa: Al momento nessun piano per cambiare la sede della finale di Champions

La Uefa ha comunicato che al momento non ci sono piani per spostare la sede della finale di Champions League 2022 dalla Gazprom Arena di San Pietroburgo, nonostante la crescente crisi tra Russia e Ucraina. Lo stadio di Wembley era considerato come una possibile sede alternativa ma l’organo di governo ha insistito sul fatto che la partita si svolger in Russia come previsto. L’Uefa ha affermato che continuer a monitorare da vicino la situazione tra Russia e Ucraina, in vista di una imminente invasione russa del Paese con l’avvicinarsi della finale. La Uefa sta monitorando costantemente e da vicino la situazione. Al momento non ci sono piani per cambiare la sede, fa sapere la confederazione europea.

18.35 — L’Ue sanziona 351 deputati della Duma e 27 soggetti

I 351 membri della Duma russa che hanno votato a favore di questa violazione della legge internazionale e dell’integrit territoriale e della sovranit dell’Ucraina saranno nella nostra lista delle sanzioni. Lo ha annunciato l’Alto rappresentante dell’Ue per Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Ue Affari esteri straordinario. Colpiremo 27 individui ed entit che hanno ruolo nel minare o minacciare l’integrit territoriale, la sovranit dell’Ucraina e la sua indipendenza, ha aggiunto. Queste persone ed entit sono suddivise nelle seguenti aree: i responsabili di minacciare l’Ucraina, le entit che sostengono finanziariamente o materialmente; chi nel settore della Difesa sta giocando un ruolo nelle azioni di destabilizzazione e coloro che sono impegnati in questa guerra di disinformazione, ha spiegato il capo della diplomazia Ue. E le banche che stanno finanziando i decisori russi in questi territori. Colpiamo inoltre i rapporti commerciali con i territori dei separatisti, esattamente come facemmo con la Crimea. Per assicurarci che i responsabili sentano realmente le conseguenze economiche delle loro azioni. Infine, colpiamo l’abilit del Governo e lo Stato russi di accedere al mercato di capitali e servizi finanziari, limitando il finanziamento delle loro politiche, limitando l’accesso al loro debito sovrano al nostro mercato finanziario, ha aggiunto Borrell. A questo pacchetto si aggiunge un’altra decisione non dell’Ue ma della Germania a cui voglio rivolgere una parola di apprezzamento per aver reso il nostro messaggio oggi ancora pi forte annunciando lo stop della certificazione del gasdotto Nord Stream 2.

Ore 18.33 — Putin: Nostro ingresso in Ucraina dipende dalla situazione

L’eventuale ingresso delle truppe russe nell’Ucraina orientale per aiutare i separatisti dipender dalla situazione sul campo. Lo ha detto ai giornalisti il presidente russo, Vladimir Putin, precisando: Non ho mai detto che le truppe russe entreranno in quel territorio dopo il mio incontro qui con voi. Inoltre, impossibile prevedere qualsiasi potenziale azione in generale. Dipender tutto dalla situazione che emerger sul campo.

Ore 18.30 — Borrell: Tra le sanzioni sotto tiro il finanziamento dello Stato sui mercati Ue

Il ministro degli esteri Ue Josep Borrel ha annunciato a Parigi che del pacchetto di sanzioni contro la Russia c’ anche l’accesso del governo e dello Stato al nostro mercato dei capitali e finanziario oltrech dei servizi per limitare il finanziamento delle politiche che minacciano l’integrit dell’Ucraina e violano il diritto internazionale. L’obiettivo di tali misure limitare l’accesso del debito sovrano (russo) al finanziamento nei mercati europei.

Ore 18.27 — La Finlandia forse cancella progetto nucleare con Russia
Helsinki sta rivalutand il progetto congiunto con la russa Rosatom per una centrale nucleare nel nord-ovest del Paese scandinavo. Lo ha detto la premier finlandese.

Ore 18.23 — Putin: abbiamo riconosciuto tutto il Donbass
La Russia ha riconosciuto i confini amministrativi delle repubbliche separatiste del Donbass, che comprendono anche zone attualmente controllate dalle truppe di Kiev. Lo ha spiegato ai giornalisti il presidente russo, Vladimir Putin. I confini stabiliti nella Costituzione delle regioni di Donetsk e Lugansk sono quelli quando facevano ancora parte dell’Ucraina, ha affermato Putin. Ci significa che le truppe e l’amministrazione ucraine dovrebbero sloggiare?

Ore 18.18 — Ue, accordo unanime dei 27 su sanzioni alla Russia
Il ministro degli Esteri francese Le Drian: Ue unanime su primo pacchetto di sanzioni Russia.

Ore 18.10 — Putin, minaccia nucleare inaccettabile

Il presidente russo ha definito una minaccia strategica inaccettabile la presenza di un Paese come l’Ucraina, anti-russa, con competenze nucleari e armata fino ai denti.Il capo del Cremlino si detto seriamente preoccupato dalla minaccia di armi nucleari in Ucraina: ha fatto notare che ha una competenza nucleare molto vasta e tutto il necessario per sviluppare rapidamente testate e missili nucleari. Per noi questo rappresenta una minaccia strategica e lo affronteremo nel modo pi serio: Mosca sarebbe nel raggio d’azione dei missili nucleari ucraini.

Ore 18.00 — Mosca chiede riconoscimento della Crimea

Putin ha chiesto che la comunit internazionale riconosca la Crimea, territorio ucraino occupato da Mosca nel 2014, come parte integrante della Russia.

Ore 17.50 — Putin non esclude truppe in Ucraina

L’ingresso dell’esercito russo in Ucraina dipender dalla situazione sul terreno. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. La miglior decisione che l’Ucraina potrebbe prendere rinunciare ad aderire alla Nato. Gli accordi di Minsk non esistono pi. Non ho detto che dopo questa conferenza stampa vedremo la presenza delle forze russe nelle Repubbliche di Donetsk e Luhansk.

Ore 17.41 — Il nuovo discorso di Putin

Vladimir Putin tornato a parlare della situazione in Ucraina, dopo aver chiesto e ottenuto il via libera, da parte del Senato, all’impiego di truppe russe fuori dai confini. Il nuovo discorso di Putin stato —come quello di luned —durissimo: ha dichiarato che gli accordi di Minsk che dovevano portare a una pace duratura in Ucraina non esistono pi, ha spiegato che la Russia sostiene il diritto dei separatisti su tutto il Donbass — comprese le zone attualmente sotto il controllo dell’Ucraina —e indicato che la soluzione, per l’Ucraina, sarebbe semplice: rinunciare alla richiesta di adesione alla Nato e dichiararsi neutrale. Putin ha poi spiegato che l’ingresso delle truppe in Ucraina — cio un’invasione su larga scala — non esclusa: Dipender dalla situazione sul terreno.

Ore 17:21 — Nato, pronti a sederci al tavolo e parlare con la controparte russa. In allerta 100 jet e oltre 120 navi

Ore 17,20 — Il Senato russo ha approvato l’utilizzo di forze militari all’estero, come richiesto oggi dal presidente Vladimir Putin a sostegno dei separatisti

Ore 17,00 — Draghi riferir alla Camera prossima settimana

Il presidente del Consiglio Mario Draghi riferir la prossima settimana alla Camera dei deputati sulla crisi fra Russia e Ucraina

Ore 16,49 — Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, parler della crisi ucraina alle 14 (le 20 in Italia), secondo quanto annunciato dalla Casa Bianca. Biden dovrebbe annunciare sanzioni piu’ dure contro Mosca.

Ore 16,28 — Ucraina, separatisti Donetsk, preparati a 700mila profughi

Il ministero per la Gestione delle emergenze dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk, nel Donbass, prevede di evacuare in Russia fino a 700mila persone, in caso di ulteriore peggioramento della situazione militare sul terreno. Lo riporta Interfax, ricordando che finora sono state evacuate da tutto il Donbass circa 90mila persone verso 11 regioni russe.

Ore 16,27 — Usa parlano per la prima volta di invasione, verso sanzioni piu’ dure contro Russia

La Casa Bianca, oggi, per la prima volta, ha definito l’ingresso delle truppe russe nell’est dell’Ucraina una invasione, dopo aver esitato a utilizzare questo termine, una linea rossa che, una volta sorpassata, porter il presidente statunitense Joe Biden ad annunciare sanzioni piu’ dure contro Mosca. Dopo Jen Psaki, portavoce della Casa Bianca che ha lodato la decisione della Germania di fermare l’autorizzazione del Nord Stream 2 e che per prima ha parlato di invasione, si aggiunto Jon Finer, il viceconsigliere per la sicurezza nazionale. Pensiamo che questo sia l’inizio di un’invasione, l’ultima invasione russa in Ucraina ha detto. Un’invasione un’invasione ed quello che in corso.

Ore 16,15Sono 39 gli attacchi compiuti oggi dalle forze armate ucraine contro l’autoproclamata repubblica secessionista di Lugansk, nel Donbass. Lo afferma il portavoce della milizia locale, Ivan Filiponenko, citato da Interfax, secondo cui sono stati presi di mira 20 insediamenti.

Ore 16,13 — Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, interverr domani nell’Aula del Senato per un’informativa urgente sulla crisi in Ucraina. E’ quanto si apprende al termine della seduta dei capigruppo di Palazzo Madama

Ore 16,11 — La Russia si aspetta che la frenata sul Nord Stream 2 sia temporanea.
Lo dice il Cremlino dopo l’annuncio del cancelliere tedesco Olaf Scholz sul congelamento delle autorizzazioni per il gasdotto dalla Russia alla Germania. Lo riferisce la Tass.

Ore 15,20 — Colpiti dalla sanzioni Ue 351 membri della Duma e 27 funzionari, Putin non incluso

Le sanzioni Ue includeranno tutti i 351 membri della Duma che hanno votato per il riconoscimento delle due repubbliche del Donbass pi 27 funzionari e comandanti. Putin per ora non incluso: una mossa per tenere aperto il canale diplomatico.

Ore 15 — Appello e monito di Borrell: Mosca faccia un passo indietro e torni al negoziato, senn altre sanzioni
Esortiamo la Russia a revocare il riconoscimento delle autoproclamate repubbliche dell’Ucraina orientale, ma anche a mantenere i propri impegni, a rispettare il diritto internazionale e a tornare alle discussioni nell’ambito del formato Normandia e del Gruppo di contatto trilaterale. E’ l’appello lanciato dall’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell. L’Ue – si legge nella nota – condanna fermamente la decisione del presidente Putin di riconoscere le aree non controllate dal governo ucraino, i territori di Donetsk e Luhansk, come entit indipendenti e la conseguente decisione di inviare truppe russe in tali aree. L’Ue – ha aggiunto Borrell – risponder con urgenza a queste ultime violazioni con misure restrittive aggiuntive che colpiranno le relazioni economiche con le aree controllate da organizzazioni non governative, ma anche persone ed entit responsabili di minare l’integrit territoriale dell’Ucraina. Mettiamo in guardia la Russia dall’utilizzare i nuovi patti firmati con le autoproclamate “repubbliche” come pretesto per intraprendere ulteriori misure militari contro l’Ucraina, ha ammonito il numero uno della diplomazia europea. L’Ue pronta ad adottare rapidamente sanzioni politiche ed economiche di pi ampia portata, ha avvertito Borrell.

Ore 14.59 — Medvedev, con blocco Nord Stream 2 Ue pagher caro il gas

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha emesso un ordine per interrompere il processo di certificazione del gasdotto Nord Stream 2. Bene. Benvenuti nel nuovo coraggioso mondo in cui gli europei pagheranno molto presto 2.000 euro per 1.000 metri cubi di gas naturale!. Lo scrive su twitter l’ex presidente ed ex premier russo Dmitry Medvedev.

Ore 14,20 – Mosca: per ora non schiereremo militari nell’Est Ucraina.

Budapest, unica tra i Paesi Nato, dispiega soldati al confine

Mosca non si prepara per il momento a schierare forze militari nell’Ucraina orientale, ha reso noto il ministero degli Esteri russo, contraddicendo i leader occidentali, secondo cui le truppe russe si sono spostate nelle aree controllate dai ribelli nell’Ucraina orientale dopo che Putin ha riconosciuto la loro indipendenza.
L’Ungheria intanto ha annunciato che dispiegher militari al confine, unica tra gli alleati della Nato, che finora hanno preferito invece fornire assistenza militare, con la consegna di armi e l’addestramento dell’esercito. L’Ungheria ha precisato che i suoi militari saranno impiegati in parte in compiti umanitari.

Ore 13,50 Johnson annuncia sanzioni contro 5 banche russe, congelati i beni di tre oligarchi vicini a Putin
Il premier britannico Boris Johnson in un discorso in Parlamento ha annunciato sanzioni contro 5 banche russe e tre oligarchi vicini al presidente Putin. Tutti i loro beni nel Regno Unito verranno congelati e il loro ingresso nel Paese vietato, ha precisato il leader britannico. Le banche coinvolte sono Rossiya, IS Bank, General Bank, Promsvyaz Bank e Black Sea Bank. I tre oligarchi sono: Gennady Timchenko, Boris Rotenberg e Igor Rotenberg.

Si tratta di una prima tranche di sanzioni (qui il documento ufficiale): le altre in preparazione sono ancora pi dure, ha aggiunto Johnson.

Ore 13,30 – Anche le banche russe nel mirino delle sanzioni Ue
Oggi alle 16 stato convocato dall’Alto rappresentante Ue Josep Borrell un consiglio Affari esteri straordinario a Parigi. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, in una dichiarazione congiunta, hanno detto che il pacchetto di sanzioni che sar presentato nel pomeriggio ai ministri (ha gi avuto il via libera di principio dagli ambasciatori marted mattina) contiene proposte per colpire coloro che sono stati coinvolti nella decisione illegale; colpire le banche che stanno finanziando le operazioni militari russe e altre operazioni in quei territori; colpire la capacit dello Stato e del governo russo di accedere ai capitali e ai mercati finanziari e ai servizi dell’Ue; limitare il finanziamento di politiche aggressive che portino a un’escalation; prendere di mira il commercio tra le due regioni secessioniste e l’Ue, per garantire che i responsabili sentano chiaramente le conseguenze economiche delle loro azioni illegali e aggressive. Il consiglio Affari esteri vedr un dibattito politico sulla situazione e proceder a un avvallo politico ma non formale al pacchetto di sanzioni. Gli atti legali dovrebbero essere presentati in giornata e il Coreper, ovvero l’insieme degli ambasciatori dei 27 Paesi presso la Ue, potrebbe riunirsi nuovamente nel tardo pomeriggio o in serata. Von der Leyen e Michel hanno anche detto che l’Ue ha preparato ed pronta ad adottare ulteriori misure in una fase successiva, se necessario, alla luce di ulteriori sviluppi. (Francesca Basso, corrispondente da Bruxelles)

Ore 13 – Donetsk accusa Kiev: sta inviando lanciarazzi verso Mariupol
Il vice comandante delle milizie della Repubblica popolare di Donetsk, Eduard Basurin, punta il dito contro Kiev: La nostra intelligence segnala di aver avvistato cinque lanciarazzi multipli ucraini BM-21 “Grad” in movimento verso Mariupol, da dove il territorio della regione separatista pu essere bombardato. Mariupol una citt costiera ucraina sul Mar d’Azov a pochi chilometri dalla linea di separazione tra le province separatiste dell’est del Paese e i territori controllati dal governo di Kiev. Con la tensione a mille, si teme che un qualsiasi pretesto possa funzionare come scintilla per accelerare il conflitto.

Ore 12,2o – Berlino ferma il controverso gasdotto Nord Stream 2
La Germania sta muovendo i primi passi nella direzione invocata dal premier ucraino Zelensky: il ministero dell’Economia di Berlino, su richiesta del cancelliere Olaf Scholz, ha sospeso il processo di certificazione per il Nord Stream 2, il gasdotto architettato da Gerhard Schrder, simbolo dell’amicizia tra Russia e Germania e delle divisioni europee (con gli stati del Baltico e la Polonia, oltre che l’Ucraina, da sempre contrarie). Il cancelliere, preso atto dell’escalation russa in Ucraina orientale, ha dichiarato di aver chiesto al ministero dell’Economia di adottare le misure amministrative necessarie affinch il gasdotto non sia certificato per il momento. E senza questa certificazione, il Nord Stream 2 non pu entrare in funzione. Scholz ha definito massicce e robuste le sanzioni che la Ue sul punto di adottare contro la Russia. Berlino tuttavia non invier armi in Ucraina, ma soltanto aiuti finanziari.

Ore 12,05 – Lavrov: riconosciamo Lugansk e Donetsk. ma nei confini
attuali o quelli pi estesi del 2014?

Mosca resta ambigua sull’estensione delle aree del Donbass riconosciute indipendenti dal Cremlino: sono i due territori oggi sotto controllo degli indipendentisti o comprendono anche aree attualmente detenute dalle forze ucraine, incluso Mariupol e il suo porto sul Mar Nero? Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che la Russia ha riconosciuto l’indipendenza delle due regioni ribelli all’interno dei confini esistenti quando hanno proclamato la loro indipendenza: quindi i confini del 2014, ha lasciato intendere senza confermare. Le forze ucraine hanno successivamente rivendicato il controllo di gran parte di entrambe le regioni durante un conflitto di quasi otto anni che ha ucciso oltre 14.000 persone.

Ore 11,45 La Duma approva i trattati con separatisti
La Camera bassa del Parlamento russo ha approvato il trattato di amicizia, cooperazione e mutuo soccorso firmato tra il Cremlino e le due repubbliche separatiste ucraine, trattate quindi ormai come stati sovrani.

Ore 11,35 Ok degli ambasciatori Ue alle sanzioni mirate contro Mosca
Primo via libera della riunione degli ambasciatori Ue al pacchetto di sanzioni da mettere in campo contro Mosca. La presidenza francese sottolinea che c’ unit da parte degli Stati membri nella reazione alle decisioni russe. C’ determinazione a prendere sanzioni mirate contro le persone coinvolte nelle operazioni nel Donbass, in coordinamento con i nostri alleati, spiega ancora la presidenza francese.

Ore 11,20 – La richiesta di Zelensky: stop immediato del Nord Stream 2
Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto la sospensione immediata del progetto Nord Stream 2, in risposta alla decisione di Putin di riconoscere le due repubbliche separatiste del Donbass. Zelensky ha anche annunciato che, in caso di invasione totale del Paese, verr introdotta la legge marziale, riporta Interfax.

Ore 11 – Draghi: Il dialogo resta essenziale, ma lavoriamo alle sanzioni
Il presidente Draghi interviene sulla crisi in Ucraina in apertura del suo discorso alla cerimonia al Consiglio di Stato: Voglio prima di tutto esprimere la mia pi ferma condanna per la decisione del governo russo di riconoscere i due territori separatisti del Donbass. Si tratta di un’inaccettabile violazione della sovranit democratica e dell’integrit territoriale dell’Ucraina. Sono in costante contatto con gli alleati per trovare una soluzione pacifica alla crisi ed evitare una guerra nel cuore dell’Europa. La via del dialogo resta essenziale, ma stiamo gi definendo nell’ambito dell’Unione Europea misure e sanzioni nei confronti della Russia.

Ore 10,50 – Il ministro alle forze armate ucraine: Ci aspettano prove difficili e perdite dolorose ma vinceremo

Il Cremlino vuole resuscitare l’Urss. Avremo prove difficili. Ci saranno perdite. Dovremo attraversare il dolore, superare la paura e la disperazione. Ma vinceremo senza dubbio. Siamo sulla nostra terra. Cos il ministro della Difesa Oleksiy Reznikov in una discorso alle forze armate, rilasciato dal suo ministero. In un tweet lo stesso Reznikov ha espresso toni rassicuranti: Siamo pronti e in grado di difendere noi stessi e la nostra sovranit. Il mondo non pu tacere.

Ore 10,40 – L’ ambasciata indica punti di raccolta in caso di evacuazione degli italiani a Kiev
L’ambasciata d’Italia in Ucraina ha indicato agli italiani a Kiev i centri di raccolta prestabiliti in caso dovesse rendersi necessaria un’evacuazione. I centri andranno raggiunti unicamente in caso di assoluta emergenza e sempre qualora gli spostamenti fossero consentiti. L’ambasciata ha ribadito a quanti fossero tuttora presenti in Ucraina l’invito a lasciare il Paese con i mezzi commerciali al momento disponibili. Ai connazionali che dovessero comunque decidere di non lasciare il Paese, si raccomanda di usare la massima prudenza, di assicurarsi di avere documenti d’identit validi ed aggiornati e si suggerisce, a titolo precauzionale, di valutare l’opportunit di predisporre alcune scorte di acqua, cibo e vestiti caldi e di carburante per le auto. Dopo il discorso di ieri di Putin, la preoccupazione comincia a salire anche nella capitale dove si vede meno traffico del solito e pi polizia, riferiscono alcuni testimoni.

Ore 10,20 – Di Maio,Italia convinta su strada sanzioni alla Russia

Quello che avvenuto ieri con il riconoscimento da parte della Russia delle due regioni separatiste del Donbass inaccettabile e l’Italia assolutamente convinta nel procedere sulla strada delle sanzioni, ha affermato in un video il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Continueremo a coordinarci con i nostri partner europei, con i nostri alleati, a lavorare in stretto coordinamento, perch quello che avvenuto ieri un gravissimo ostacolo diplomatico alla risoluzione di questa crisi, ha concluso Di Maio.

Ore 10,15 – Il Wall Street Journal bacchetta l’’Italia per l’esitazione sulle sanzioni

Il fronte occidentale non compatto nelle contromisure da prendere nei confronti della Russia. Lo afferma il Wall Street Journal che prende di mira l’esitazione italiana e di altri paesi europei. L’Italia esita su sanzioni dure nel momento sbagliato, osserva il board editoriale del quotidiano, notando come l’Italia importi il 90% del suo gas ed sia uno dei maggiori clienti europei della Russia. Mario Draghi non vuole che la sua eredit di premier di unit nazionale sia macchiata da una crisi energetica, ma consentire l’imperialismo russo sarebbe una macchia ancora maggiore, osserva il Wall Street Journal.

Ore 10 – Lavrov vuole vedere Blinken gioved a Mosca

Mosca vuole tenere aperto il canale diplomatico. A dichiararlo, all’indomani del riconoscimento delle due repubbliche separatiste autoproclamate di Luhansk e Donetsk stata Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri di Mosca. Abbiamo detto anche nei peggiori momenti che siamo pronti per il processo negoziale, ha affermato la portavoce, sottolineando che il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, spera ancora di poter incontrare il segretario di stato americano Antony Blinken gioved.

Ore 9, 45 – Boris Johnson: Putin vuole invadere l’Ucraina, oggi prima raffica di sanzioni

La prima raffica di sanzioni economiche britanniche contro la Russia sar resa nota oggi stesso, ha assicurato il premier britannico Boris Johnson, avvertendo che Vladimir Putin deciso a un’invasione su vasta scala dell’Ucraina. Il leader britannico ha parlato al termine della riunione del Cobra, il comitato di emergenza del Regno Unito. Le sanzioni — ha spiegato — colpiranno la Russia molto duramente e c’ molto di pi che faremo in caso di invasione. Quello che certo che alle societ russe verr impedito di raccogliere capitali sui mercati finanziari del Regno Unito. Johnson ha rinfacciato al presidente russo di aver fatto a pezzi il diritto internazionale, ma anche di aver fatto un calcolo gravemente errato sulle conseguenze del suo attacco alla sovranit dell’Ucraina e sulla volont del popolo ucraino di difendersi e combattere. Il premier Tory britannico ha poi lanciato una critica alla reazione dell’Occidente all’annessione russa della Crimea nel 2014: reazione allora troppo debole, secondo Johnson, e che avrebbe contribuito a incoraggiare Mosca ad agire adesso come sta agendo.

Ore 9,30 – Borrell: Oggi pomeriggio le prime sanzioni Ue contro Mosca

L’Ue sta discutendo le sanzioni da imporre alla Russia per il riconoscimento del Donbass. Ne discutono questa mattina gli ambasciatori dei 27 Paesi presso la Ue ma il tema anche sul tavolo dei ministri degli Affari europei riuniti in consiglio oggi a Bruxelles. Non c’ compattezza tra gli Stati Ue. Francia, Italia e Germania spingono per sanzioni parziali, che colpiscano l’export delle repubbliche separatiste e persone fisiche mirate. Per il duro discorso di Putin di ieri rischia di irrigidire le posizioni dei Baltici e dei Paesi dell’Est. Ma non solo. Ieri ad esempio anche l’Olanda durante il consiglio Affari Esteri si schierata con i Paesi che volevano subito imporre il maxi pacchetto di sanzioni contro Mosca per colpire finanza, energia e trade. Il premier polacco Morawiecki ha chiesto che sia convocato un Consiglio europeo d’urgenza e stamattina l’Alto rappresentante per gli Affari Esteri dell’Ue Josep Borrell ha annunciato di averlo convocato per oggi pomeriggio. Tecnicamente sono i ministri degli Affari esteri a dover approvare le sanzioni all’unanimit e non i leader Ue, che per danno l’indirizzo politico da seguire e quindi sono un passaggio fondamentale
(Francesca Basso, corrispondente da Bruxelles)


Ore 9.20 – Zelensky chiede una riunione di emergenza del Formato Normandia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto una riunione urgente del cosiddetto Formato Normandia (Germania, Russia, Ucraina e Francia). La richiesta in una dichiarazione video, riporta Interfax

Ore 8.50 – Due soldati ucraini uccisi nella notte
Secondo il ministero della Difesa dell’Ucraina, due soldati ucraini sono stati uccisi da bombardamenti durante la notte e altri 12 sono rimasti feriti. Ieri Mosca aveva dichiarato di aver ucciso cinque soldati ucraini: Avevano oltrepassato il confine.

Ore 8.40 – La posizione dell’Ucraina
La posizione dell’Ucraina — espressa dal presidente Zelensky, e ribadita alle Nazioni Unite — quella di garantire l’integrit dei confini nazionali. La domanda dunque quella che la Russia cancelli il riconoscimento dell’indipendenza dei separatisti . I confini riconosciuti a livello internazionale sono e rimarranno intatti.

Ore 7.20 – L’incontro tra ministri degli Esteri russo e statunitense
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato di essere ancora pronto a incontrarsi con il segretario di Stato Usa, Antony Blinken. Anche nei momenti pi difficili… noi diciamo: siamo pronti alle trattative, ha detto la portavoce. Secondo la Cnn, Blinken non ha annullato il suo incontro di gioved con il ministro degli Esteri russo Lavrov.


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